La Signora Acqua

24

Aprile
Produzioni TL
Teatro ragazzi
La narrazione “La Signora Acqua” vede questo importante elemento diventare personaggio in carne ed ossa: attraverso il dialogo con i bambini e il racconto di alcune storie si affrontano tematiche varie… l’acqua che lava, che appartiene alla tradizione arcaica di tutti i popoli, che accoglie per prima la vita, che è fonte di gioco. Si sorride e si riflette, si impara e ci si meraviglia insieme alla “Signora Acqua”, che al termine della storia lascia in dono ai bambini il tesoro del mare … beninteso, il dono spetta ai bambini che si ricorderanno di aver cura di questa nuova amica: l’indispensabile “Signora Acqua”. Tecnica: Narrazione Teatrale

Le storie

L’arca di Noè: Troviamo la storia della purificazione della terra sia nella tradizione Cristiana, che nella tradizione Musulmana che nella tradizione Ebraica. Abbiamo scelto questa storia proprio per portare i bimbi a riflettere sui tratti comuni delle nostre religioni, trovando motivi di aggregazione. La signora Carmela: Una figura in cui i bimbi possono trovare solidi punti di riferimento. Le mamme lavano i vestiti e sgridano spesso… In questo quadro viene posto l’accento sull’acqua che lava, da cui può svilupparsi un lavoro sull’igene personale e dell’ambiente. Zara la mamma che prende l’acqua al pozzo: In questo quadro si affronta il problema della mancanza d’acqua, portando il bimbo alla scoperta di parti del mondo molto diverse dalla sua realtà e al pensiero delle necessità dell’altro, necessità che a volte sono del tutto ignorate. Un altro sviluppo di questo quadro è la scoperta di come l’acqua sia indispensabile per la crescita delle piante e per la sete degli uomini, perciò fonte primaria di vita. Il mare: Infine si gioca con l’immaginazione ed i colori, ritrovando nel mare quel serbatoio di emozioni e gioia che i bambini ritrovano nei giochi sulla spiaggia. Ma davanti al mare si prova anche un po’ di paura… È lo spunto per esplorare le emozioni ed i desideri che si nascondono nel fondo di ognuno di noi. Inoltre vengono utilizzati 2 oggetti (la balena e la medusa) che sono rispettivamente un boccione dell’acqua e un ombrello reinventati: partendo da questo spunto si può lavorare con materiali di recupero per creare oggetti ed animali.

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