Novecento

16

Giugno
Produzioni TL
Teatro di prosa
Novecento è un testo nato per il teatro e sul palcoscenico trova tutta la forza, l’espressività e la poetica della scrittura di Baricco. L’attore prende per mano il pubblico e l’accompagna in questa storia onirica e simbolica. Tutto si svolge sulla nave Virginian, il racconto ha l’andamento delle onde dell’Oceano in un incalzare di suggestioni, riflessioni, azioni e pensieri. Il narratore è il trombettista della nave, incontra Danny Boodman T.D. Novecento e fra i due nasce un’amicizia sincera e profonda. Il talento di Novecento è sublime: attraverso il pianoforte e la sua musica vive le emozioni dei passeggeri del piroscafo. Il trombettista proverà a convincere Novecento nato e cresciuto su quella nave, a scendere a terra. Lui ci proverà a scendere a New York, tuttavia non ce la farà, e tornerà sui suoi passi. Il narratore infine scenderà a terra, pronto a farsi una vita. Anni dopo riceverà una lettera: la nave Virginian è diventata inutile e bisognerà farla affondare, ma Novecento è irremovibile, si rifiuterà di andarsene, preferirà restare sulla nave, il suo vero unico mondo.

Personaggio delicato, quello di Novecento, che suscita in noi tenerezza ed umana comprensione, per le sue – e per le nostre – debolezze. Mascherpa con vigoria teatrale riesce a dare le giuste tonalità ai vari passaggi del racconto, ora lirico, ora drammatico: ride e piange, gioisce e si dispera, con una grazia scenica tutta sua. Da vero mattatore. Avrebbe meritato più di un applauso a scena aperta. Sobrie ma efficacemente evocative le scene di Giacomo Andrico. Appropriati ed impeccabili i costumi di Mariella Visalli. Buone le luci approntate da Nicola Ciccone.

Carmelo Toscano / Vivicentro.it

Nel monologo di poco più di un'ora, Sergio Mascherpa offre una prova intensa, e rivela una sensibilità scoperta, che affiora man mano che lo spettacolo procede. Mascherpa-Meacci danno corpo e vissuti di sentimenti ai personaggi.

Paola Carmignani / Giornale di Brescia

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