IO sono IO!

Patrocinato dall'associazione Montessori di Brescia

24

Aprile
Produzioni TL
Teatro ragazzi
Spesso i bimbi credono di dover assomigliare a qualcuno. Così dimenticano di essere individui unici e splendidi esattamente come sono! In quest’animazione teatrale si racconta una storia semplice, fatta di ricerca e di incontri “Particolari”, una storia in cui si scopre che per essere sé stessi basta ascoltare il cuore che batte nel proprio petto e che ci rende unici. Pezzettino è in cerca della propria identità. E’ talmente piccolino, infatti, in confronto ai suoi amici – tutti grandi e grossi, capaci di volare, nuotare, arrampicarsi che si convince di essere un pezzetto di qualcun altro. Così comincia una ricerca che, alla fine, lo porterà a esclamare al colmo dello stupore e della felicità: “Io sono Io!” Un racconto esemplare, poetico, sensibile… Un racconto semplice ed efficace, che offre molti spunti di lavoro, sia a livello manuale che a livello emotivo e psicologico. Dall’animazione proposta si può avviare un lavoro di manipolazione della carta strappata, scoprire quali e quante forme si ottengono con il semplice strappo. Costruire disegni con i pezzi di carta, riutilizzare carta per creare disegni, ecc. Per quanto riguarda poi la parte emotiva e psicologica, questo racconto punta a far riflettere i bambini, soprattutto i più piccini, sulla propria identità. Chi sono io? Quali sono le mie caratteristiche? Quali i miei talenti e, naturalmente, quali i miei difetti? Come mi rapporto agli altri? Quanto riesco ad ascoltare i miei impulsi e a rielaborarli in maniera originale? Tutto questo viene riassunto in maniera semplice con Pezzettino che scopre di avere un cuore. Il cuore è inteso come l’essenza della persona, e il viaggio che compie il nostro piccolo eroe è una metafora del viaggio necessario per esplorare sé stessi in confronto all’esterno. Proprio come i bambini Pezzettino si convince di essere così piccolo da dover essere per forza un pezzo di qualcun altro. Di qualcuno che appare forte e vincente. Ma, proprio come accade nella nostra società, questo dover essere “vincente” livella le personalità; e così si va perdendo l’unicità del singolo, la poesia racchiusa in ognuno, la prospettiva personale da cui si osserva la vita e si vaglia ciò che è giusto o sbagliato per la propria natura. I personaggi che incontra sono:
  •   quello che corre
  •   quello forte
  •   quello che nuota
  •   quello che si arrampica
  •   quello che vola
  •   quello saggio

Il lavoro

Il lavoro si può allargare a qualsiasi figura che per i bimbi rappresenta l’esempio da seguire, aiutandoli a scindere fra il migliorare sé stessi e l’imitare gli altri. Infine si possono raccontare episodi nei quali i “vincenti” hanno caratteristiche diverse dalla forza bruta, dalla bellezza o dall’astuzia. (Per esempio, Gandhi, Madre Teresa di Calcutta, e lascio a voi il decidere quanti e quali altri personaggi far conoscere ai bambini). Buon lavoro!

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